lunedì, 23 aprile 2007

Quando, ieri mattina, mi sono guardata allo specchio la prima cosa che ho notato è stata la massa di ricci ribelli che oscuravano la mia faccia dal resto del mondo. Assomigliavo a una spugna di velcro, lo ammetto, e nemmeno i tentativi di mia mamma di sgrovigliare la matassa hanno dato buoni frutti. Così, indecisa se tornarli a lavare e poi stirarli, ho lasciato che la sorte avesse il suo corso e mi sono detta, a mò di Rossella o’Hara: ci penserò domani.

Sono passata in officina per stampare la bozza delle domande che Anto mi avrebbe fatto, ho dato una controllata veloce alla posta, e sono andata in canonica dove una delle bimbe mi ha accolto con un sorriso trionfante e una domanda che mi ha agghiacciato: perché non ti sei pettinata oggi?

Scrollo le spalle, mi giro, tossisco e sorrido, come insegna la scuola di Ghidara.

Tengo i ricci, ho deciso. Mi appello a san Luchino da Wytrin, san Francesco da Estasia e santa Federica da Vitar, ed entro in scena.

Finalmente è arrivato il pomeriggio. A Reggio Emilia c’erano almeno ventimila gradi, ma in montagna tuonava. Credo che Castelnuovo sia stato l’unico posto dove, alle 17.00 in punto, mentre l’Inter vinceva lo scudetto mandando in delirio ogni essere vivente che tifasse i nerazzurri, si sia abbattuto un temporale. In ogni caso, alle 15.30 ero in libreria e parlavo con Roberta, la titolare della Mondadori di Castelnuovo, simpaticissima e disponibile, arriva la chiamata di Lisa che mi avverte che (da da da daaaaaaaaaan!) per la prima volta in vita sua è riuscita a essere puntuale (forse è questa la causa dell’acquazzone) e lei e Anto sono felicemente arrivate sane e salve in quel di Castelnuovo. Anto, la nostra Anto, è una persona splendida non solo via telematica, ma anche in carne e ossa. Ha risposte pronte, veloci e precise, è un’intervistatrice bravissima, che riesce a seguire le risposte e agganciare le successive domande, sa gestire un pubblico come se nella vita non avesse fatto altro ed è disponibile e aperta. Per me, per aiutarmi a gestire questo evento, si è fatta un’ora di treno, un’ora di macchina, è stata in mezzo a persone che non conosceva, e poi di nuovo, un’ora di macchina e un’ora di treno.

Il foiet del teatro è una stanza grande, piena di quadri che mi hanno subito ricordato il buon Fabio Labieni (e l’ombra della sua videocamera che aleggia come la spada di Damocle sulla mia testa). Sono state posizionate cinquanta sedie –il numero l’ho saputo successivamente- e, nel tavolo, padroni di casa, eravamo, a sorpresa, in quattro.

Alla mia destra, una splendida Giordana Sassi, assessore alla cultura del comune di Villa Minozzo, ma anche cara amica e frizzante oratrice. Alla mia sinistra Antonia, che ha convinto Lisa a sedersi accanto a lei in qualità di illustratrice. 

Mentre la sala si cominciava a riempire, e mentre tutte e quattro ci guardavamo un po’ frastornate, è risuonata un’enigmatica frase di Anto: mi sento un po’ Bolak. E abbiamo cominciato a ridere.

Poco prima Anto mi aveva dato un presente da Fede, che sono riuscita a leggere prima della presentazione e mi sono quasi commossa: grazie, carissima!

Infine, abbiamo cominciato a parlare alle 17.15, quando le cinquanta seggiole erano tutte occupate.

Giordana ha aperto il dibattito con grazia ed eleganza, parlando di me, portando i saluti del comune,  spiegando cos’ha rappresentato per lei questo libro. Poi ha passato la palla ad Anto, che ha fatto gli onori di casa e cominciato con le domande.

Abbiamo parlato per poco più di mezz’ora, lasciando spazio agli interventi del pubblico, che ha risposto bene e mi ha posto qualche interessante domanda. Anto ha posto anche delle domande sulla copertina a Lisa, la quale ha risposto con scioltezza e immediatezza, spiegando un po’ com’è nata e come si è trasformato questo piccolo quadro di prima pagina.

Io credo di essermela cavata benino: non mi sono inceppata, né emozionata. Mi hanno detto che ho parlato chiaramente, reso bene le idee, e che sono riuscita a incuriosire a tal punto di fare vendere tutte le copie acquistate dalla libreria.

Infine, il testimone è tornato a Giordana, che ha concluso leggendo una frase che Alyssa dice ad Antar:«Il potenziale di questa ragazza è grande, ma deve ancora risvegliarsi.» spiegando che, a suo parere, il mio potenziale si é “quasi risvegliato” e che posso risvegliarlo del tutto proseguendo su questa strada: continuando a scrivere e a pubblicare.

Ci sono stati una marea di applausi e la presenza di Anto, unita alle parole di Giò, mi hanno quasi fatto commuovere. Tutte quelle persone erano lì per me, volti noti e meno noti, e riscuotere il loro apprezzamento in quella che è la mia arte mi ha reso partecipe di una gioia indescrivibile.

Ho fatto girare due libroni: il “libro rosso” dove ho raccolto le recensioni, e il “libro degli ospiti” dove ho spiegato la storia del libro tramite copie di pagine del vecchio quaderno dove nel 1990 scrissi la vicenda di Elaine, visualizzando l’evoluzione negli anni. Alla fine di quest’ultimo ho lasciato pagine vuote, dove i presenti mi hanno lasciato i loro commenti. Alla sera, dopo una pizza in compagnia, tra un libro di King in una mano, il manuale su Gollum dall’altra, il presente di Fede sulle ginocchia, li ho riletti tutti… e ho sorriso.

È stato uno dei giorni più importanti della mia vita, e ringrazio tutti coloro che ne hanno preso parte. Ci sono persone che non sono potute venire, ma so che col cuore erano con me.

La prossima presentazione sarà il 13 maggio a Torino, alla fiera del libro, sullo stand di traccediverse. Poi ci vedremo a Piacenza, il 27 maggio.

E buona lettura a tutti.

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mercoledì, 18 aprile 2007
Mancano quattro giorni alla prima presentazione ed è giunto il tempo di guardare nell’armadio, cercando di capire cosa mettermi. Devo dire che ultimamente l’apertura del mio armadio risente un po’ dell’effetto cipolla, ovvero “lo apri, e ti metti a piangere”, e a nulla valgono i miei tentativi di andare in giro per negozi… Non mi piace niente.
A volte penso che la mia roba, se potesse parlare, si sentirebbe molto fortunata perché piacere a me significa essere davvero bella bella bella.
O almeno, bella per me, perché Luca direbbe senz’altro: quando ti ho visto a Bologna sembravi una povera pazza. Vabbé, the gustibus…
Cosa volevo dire? Bò. Comunque, oggi è il grande giorno: entrerò in un magazzino enorme e comincerò a rovistare in ogni luogo finché non troverò nulla da mettermi. La prima impressione è quella che conta, poi se dico delle cavolate… No, niente cavolate, o almeno ci proverò. Sarà dura non emozionarmi, riuscire a tenere cooooooooooooooorte le vocali e soprattutto non cominciare a sfarfallare gli occhi. Non lo faccio perché mi diverto, è un tic nervoso che non me li fa stare fermi. Francesco farà l’ennesima presentazione sabato 21 a Perugia, e come sempre quando sarà ora gli manderò i miei più sinceri in bocca al lupo, magari mi faccio spiegare come fa a stare così calmo e rimanere perfettamente padrone di sé.
Ripensandoci, a Bologna lui firmava autografi con una professionalità indicibile, mentre io saltellavo come una pazza chiedendo a occhi sbarrati “ma sei sicuro che vuoi un mio autografo da me?”
Ora capisco perché Fran non mi vuole più alle sue presentazioni…………………. (Scherzo ehhh!)
Da grande farò il giullare. Che sto dicendo? Bò.
Sarà un po’ di ansia da presentazione. Sono già due bò in poche righe e così non va bene.
Meglio che vada a lavorare un po’, prima della partenza per la valle.
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martedì, 17 aprile 2007
 
“Quattro verranno:
 
Il primo arriverà dal sud, portando con sé forti venti e temporali.
La pioggia cavalcherà con l’ovest,
il sole con l’est,
e per ultimo, arriverà il nord, e con lui, la nebbia.
 
Questi talismani verranno donati a ciascuno di loro,
e a ciascuno di loro, un Dio guida il passo.
 
Essi si riuniranno al centro del continente e sovrapporranno i loro sigilli,
affinché dalle tenebre possa nascere la luce."
 
 
 
La leggenda dei quattro cavalieri
Con queste parole si apre l'ennesima mia fatica, la chiamata dei quattro cavalieri, primo romanzo della saga fantasy di Ancyria. Confesso di amare particolarmente questo manoscritto, e spero di cuore di riuscire a pubblicarlo.
Qui, l'Ancyria vista in Ultima Profezia diviene ancor più cupa  e insidiosa, il tempo scorre a ritroso in un'epoca dove le Aurioni si affrontano in duelli di magia epici e coinvolgenti.
E' un tomo di 333 pagine, a parer mio abbastanza carino, che vedrò di rileggere appena possibile per capire se é pubblicabile. Ora che l'emozione della prima presentazione di UP stenta a reggere la tensione, forse, si può provare...
Chya, 09:44 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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sabato, 14 aprile 2007

Signori e signore, il mio piccolo libricino ha sbaragliato la concorrenza, venduto centinaia di copie, ed entrato in ristampa.

Puà hahahahhaaaaaaaaaaaaaa, ci avete creduto, ci avete creduto!!!

Up però é entrato in ristampa davvero. La prima tiratura é stata esaurita, e mi fa piacere, anche se questo ha fatto sì che gli ordini su ibs fossero annullati... consiglio a chi volesse ordinare il libro, di rivolgersi direttamente all'editore, é più sicuro.  Il sito www.traccediverse.com é a disposizione di tutti!

Un abbraccione!

 

Chya, 08:57 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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mercoledì, 11 aprile 2007
Chya, 13:00 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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mercoledì, 11 aprile 2007

Se riesco a inserirla, pubblico in anteprima la locandina della prima presentazione, opera del signor Mario Labieni. Approfitto per ringraziare anche Gisella Salonia per le raffigurazioni di Elaine, e Lisa Montanari per la più volte citata copertina.

Bravi ragazzi e ragazze, continuate così! ^_^

Per il resto, l'organizzazione della presentazione prosegue: si cerca di prendere un pochino dappertutto, e si ci dimentica di aggiornare il blog...

A parte i "soliti noti" che lasciano messaggi ovunque con su scritto "aggiorna", le cose procedono per il meglio: oggi apre ufficialmente lo "spamming" e l'appennino reggiano sarà pieno di UP.

Molto bene, dopo aver caricato la foto, mi é andato tutto in fatal error. ANTOOOOOO' ADDDDDO' STAI?

Ancora una volta confermata la tesi che io e i blog siamo inversamente proporzionali. Ora chiamo Nime e gliela dò io... Ekom enos e trillallerà trallallà!

 

 

Chya, 09:48 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 04 aprile 2007

Il Gruppo Bologna

 

untitled5

 

Qualcuno si lamenta che il blog non è aggiornato (Luca, nemmeno il tuo, che io sappia), e così ecco a voi alcune immagini della presentazione di Bologna, in attesa di avere foto dei prossimi eventi che attualmente sono in fase di organizzazione.

Una piccola precisazione: anche se questo post porta il nome di Chiara, in realtà son sempre io, Ghidara-Antonia: per caricare le foto sul suo blog e nella sua cartella ho dovuto far credere a Splinder che sono lei.

Intanto, beccatevi questo aggiornamento.  Ora ho imparato a caricare le foto e non mi ferma più nessuno... a breve la locandina della presentazione del 22 aprile, località Castelnovo ne'Monti, la prima data ufficiale degli Elaine Tour.

Ciao a tutti!!!

Chya, 04:31 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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