Dalla magica mano della nostra Ghidara...
Buona visione e buon anno nuovo dal Caffé!!!

Dalla magica mano della nostra Ghidara...
Buona visione e buon anno nuovo dal Caffé!!!

I mitici anni '80! Forse perché ero una bambina, o forse perché sono stati davvero un'incredibile epoca, ancora guardo con un pizzico di nostalgia quel decennio che mi ha fatto sognare. Ieri sera io e mio marito abbiamo fatto una spasmodica ricerca tra i cartoni animati di quegli anni, e ho trovato su youtube diverse sigle di apertura e trailer che mi hanno riportato indietro nel tempo.
Come non citare Jeeg il robot d'acciaio? Alzi la mano chi non ha mai visto una puntata. Ok ok, sono l'unica della sala con una mano alzata? Marco é un jeegomane e mi ha fornito ottime spiegazioni sulla struttura del cartone animato. Non ricordo di averne visto delle puntate, anche se riguardando alcuni filmatini qualcosa solleticava la mia memoria incrostata da Moby Dick 5 (che ho adorato) e Babil Junior. Su su, qualcuno dica che conosce questi cartoni. Marco mi ha guardato come se improvvisamente mi fossero spuntate due teste, ma io ricordo abbastanza bene le trame di entrambi e le ricerche su internet hanno portato a comprenderle ancor meglio.
Cavoli, i cartoni animati che uscivano allora erano molto meglio costruiti e più intelligenti di quelli di adesso. Ho letto molte trame, tutte degne di meravigliosi romanzi di fantascienza, e sono rimasta sbalordita dalla complessità degli eventi sviluppata a portata di bambino. Poi, naturalmente, andando un pochino avanti con gli anni sono incappata in Conan, Lady Oscar, Lupin III, Georgie... E, lo ammetto, ho sempre avuto una passione per i Robot. Immagino di essere stata una delle poche bambine che distruggeva la casa di Barbie con un modellino di Daitan III.
Oh, meglio che la smetta. Vi lascio con la sigla di Moby Dick 5, vediamo se qualcuno se la ricorda...

Oggi ho terminato il bilancino famigliare del 2007, sistemato un po' le spese, controllato l'andazzo dei consumi tra acqua, luce e gas e ne sono uscita un pochinino sbattuta.
In mattinata avevo sistemato la contabilità dell'officina, in officina, e mi é dispiaciuto un po' dare l'arrivederci al mio bunker sotterraneo dove il mio pc rusgone raccoglie tutte le mie disavventure. Devo stare a riposo, ora, e non ho avuto una grande scelta: ho fatto su il mio fagotto, preso i miei raccoglitori e le mie cartacce e li ho portati a casa. Certo il tavolo della cucina non é la mia scrivania, ma per un po' si adatterà. Sulle panche ora c'é una fila di fotografie, raccoglitori, contabili da sistemare, cartacce da archiviare, e non so bene cos'altro. Ho due stanzette che potrei adibire da ufficio, ma accendere un termos in più mi scoccia e così mi dovrò adattare; poi la cucina é bella, con lo stufone a legna che mi tiene compagnia durante queste fredde giornate invernali.
Di questi tempi sono un po' presa con la chiusura dell'anno e ammetto di divertirmi tanto a far quadrare i conti. Ho già abbastanza chiari i movimenti per il 2008 e ne sono fiera.
Per quel che riguarda, invece, le stesure dei romanzi, siamo a buon punto con il primo giro di bozze de la battaglia dei Draghi, e non vedo l'ora di cominciare il secondo. Consiglio sempre caldamente di scaricare il videogioco finché é disponibile sul sito, perché mi é arrivata voce che presto verrà tolto... (Peccato, zio bonino!)
Anche il canto proibito é a buon punto. Il mio editore mi lascia le bozze fino al 7 gennaio e posso leggermelo in tutta tranquillità, sperando di intercettare tutti gli erroracci.
Pessima posizione per la spada e l'anello e per la ristesura di Ghost, non mi decido ad andare avanti con nessuno dei due ma non demordo: prima o poi l'ispirazione arriverà.
Ho detto tutto? Non lo so, ma forse stavo dimenticando...
FELICE 2008 A TUTTI!!!!



Oggi sono di pessimo umore.
Ho fatto un giro in rete e ho visto che sono uscite alcune buone recensioni su UP, ma poi il mio ego masochista é voluto andare a leggere alcuni interventi non proprio piacevoli... oibò, li avessi letti mesi fa avrei scritto in pvt ai rispettivi mittenti.
Or ora mi rendo conto di come é stato frainteso il mio intervento del 18 giugno... ovvero, frainteso da alcuni -forse quelli che, non so come mai, godono a fare del male alle altre persone- e perfettamente compreso da altri.
Vorrei spiegare in questa sede che pubblicare in Italia é estremamente difficile, e se un editore piccolo che sia ti propone un contratto vale la pena di considerarlo. Per UP ho ricevuto due contratti, uno molto esoso, l'altro decisamente abbordabile. Ovviamente ho scelto l'altro. Mea culpa, non ho chiesto se il libro sarebbe stato tagliato, ma ci sono cose che solo l'esperienza insegna e allora l'esperienza mi mancava decisamente.
Pubblicare UP tagliato non é stato fatto per "pubblicare a ogni costo" ma solo per vedere avverato il desiderio che mi portavo dentro da quasi trent'anni; l'alternativa era non pubblicare affatto.
Ora, fà molto "fico" dire: "ehy tu, autrice! Ma vergognati, pur di pubblicare hai permesso di tagliare il tuo romanzo! Io non l'avrei mai fatto!"; ma sfido chiunque, anche te che mi leggi. Non é necessario che mi rispondi, rispondi piuttosto a te stesso, e prova a chiederti in tutta sincerità se non saresti sceso a compromessi.
Il piccolo editore ti dice che va bene, ti pubblica, ti da un certo servizio, ma devi togliere 1/3 del tuo lavoro. Ovviamente tutto questo salta fuori nell'arco di quasi un anno, e in un anno ne cambiano di cose... cose che tu non sai. Te ne dico una: pubblicare UP intero, senza tagli, avrebbe avuto un prezzo di copertina di circa 25 euro. Io, forse stupidamente, ho pensato: caspita! Chi mi compra a 25 euro? Forse perché io non avrei mai comprato un libro di un perfetto sconosciuto a una cifra del genere, visto che ci sono testi di autori migliori di me che costano molto meno. Poi, forse sempre sbagliando, ho anche pensato che sarebbe stato un bel danno economico per i miei amici, che mi conoscono e mi vogliono bene, e per farmi felice avrebbero comprato "per forza" il mio libro. Poi, l'editore propone di tagliare qualche parte e spezzarlo. Proposta che arriva in un momento difficile, ma che ha il potere di rasserenarmi un poco. Mi pare un buon compromesso.
In una presentazione mi é stato chiesto se sono soddisfatta del mio lavoro. Ecco la risposta: sono soddisfatta sì, ma lo sarò ancor di più quando uscirà la seconda parte e si concluderà la Saga.
Oggi sono più demotivata di ieri, ed é un po' che ci penso... L'editoria Italiana é qualcosa di incredibilmente complesso, che impone vincoli e costrizioni, nonché scissioni se un autore non vende abbastanza. Ora so che enormi editrici comprano libri di successo assicurato, e sanno del loro successo prima ancora che il tomo sia nelle loro mani. Altre ancora impongono all'autore canovacci da seguire, ergo l'autore non crea nulla ma mette a disposizione il suo talento per una storia non sua.
Sapendo cose come queste, passa la voglia di lottare... Ma questa é un'altra storia e, come disse il buon Ende, si dovrà raccontare un'altra volta.
UP é uscito incompleto. Vero. E' uscito spezzato. Vero anche questo.
Ma era il libro che io volevo pubblicare. Era il libro che io volevo mettere su carta.
Quindi gradirei di smettere di essere additata a vista perché ho fatto una scelta; nessuno vi ha imposto di comprare il mio libro, e se volete il rimborso degli 11 euro scrivetemi in privato ma evitate di umiliarmi pubblicamente perché non credo di meritarlo... soprattutto se le critiche vengono da persone che non hanno letto il testo.
Critiche sì, ma costruttive.

I nostri... ovviamente ;-D!!!


Dall'artistica mano di Mario Labieni
arriva...




Una scelta difficile, ma non impossibile.
Come vi ho detto ho terminato Twilight e immergendomi nelle atmosfere rese dalla Meyer ho riscoperto una parte di me stessa che credevo sopita. Leggendo di Edward ho riconosciuto un altro Edward, il mio, quello che avevo descritto sette anni fa in un romanzo gotico che ho abbandonato perché immaturo. Non voglio peccare di presunzione, ma la descrizione é così simile a quella che volevo rendere io che per un istante, mentre leggevo, ho pensato: ma questo é il mio romanzo! Ovviamente, la mia storia si differenzia anni luce da quella della Meyer, soprattuto nella stilistica narrativa poiché parliamo di una professionista e un'esordiente. Però... tutto ciò mi ha dato coraggio. Ho ripreso in mano quella storia, e sono determinata a cambiarla, stravolgerla e riscriverla di nuovo.
Questo costerà un po' di tempo alla mia terra, Ancyria, nei cui lidi spesso trovo riposo. La mia vena gotica era sopita, ma non se n'era definitivamente andata, e aveva bisogno di una scrollata. Non ho scelta, devo fare le valigie e lasciare Ancyria per un po', per tornare magari quando avrà altre storie da raccontarmi.
La vicenda di Clezia e di Asterion é lunga e complessa, e credo che aspetterà il mio rientro per andare in porto. Per ora se ne vanno tutti a nanna, e l'unica che continuerà a cavalcare l'onda sarà Elaine con l'uscita del Canto proibito.
La scrittrice fantasy ora dorme. E' la signora delle tenebre si é risvegliata.
(Mizziga, mi sono fatta paura da sola!)

Twilight
di
Stepahenie Meyer

Di tre cose ero del tutto certa.
Primo, Edward era un vampiro.
Secondo, una parte di lui - chissà quale e quanto importante - aveva sete del mio sangue.
Terzo, ero totalmente e incondizionatamente innamorata di lui.
Recensione tratta da ibs (http://www.internetbookshop.it/code/9788881128990/meyer-stephenie/twilight.html):
Quando Isabella Swann decide di lasciare l'assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dove vive suo padre, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e introversa conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa. Nella nuova scuola tutti la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non dà confidenza a nessuno. Ma c'è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un'amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un'attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella di essere un vampiro.
Il mio parere...
Bello, bello, bello, capace di trasportare nella dimensione adolescenziale con una pacatezza incredibile. Il tempo torna indietro e si torna nuovamente ragazzi alle prese con i primi terribili approcci, il batticuore, i primi amori. Tutto si tinge di rosa, il brutto diventa bello, l'orrore diventa amore. Ed é questo a parer mio il punto di forza di questo romanzo: una ragazza innamorata di una creatura incredibile, ma a suo modo desiderosa di riscatto seppur mantenendo tratti sintomatici della sua specie.
Da leggere, assolutamente!
