Comincio subito col dire che mi sono divertita.
Ogni presentazione che ho tenuto é stata qualcosa di unico, eccezionale, e anche questa entra trionfalmente a far parte degli eventi magici cui ho avuto l'onore di partecipare durante la campagna promozionale di UP.
Ero un po' emozionata, ma giocava a mio favore il luogo dove abbiamo tenuto l'incontro: la libreria Mondadori di Castelnuovo Monti, che la scorsa estate é stata un po' la mia seconda casa, e che ancora ha il potere di ammaliarmi.
I ragazzi della scuola media di Carpineti, assieme alla loro Professoressa, sono arrivati puntualissimi alle 14.20, e hanno preso posto all'interno della libreria tutti intorno a me. Abbiamo parlato del fantasy, ho scoperto che alcuni di loro hanno storie nel cassetto che un giorno, chissà, potrebbero arrivare a raccontare, e ho introdotto un po' la mia esperienza. Ogni tanto diventavo rossa come un peperone perché tendo a emozionarmi ogni volta che apro bocca, e l'apice l'ho raggiunto quando un ragazzo mi ha chiesto di cosa parla il mio libro.
Ora, quella che doveva essere una domanda facile si é rivelata uno sfacelo: credo di aver fatto una confusione che, alla fine, anche io non ci ho capito nulla. In ogni caso l'incontro ha preso una piega molto naturale, l'iniziale tensione mia si é sciolta in un bel dialogo fatto di interventi da parte dei ragazzi, battute simpatiche e la promessa che, se dovessi diventare "un po' ricchina" come la Rowling, li porto tutti a mangiare la pizza.
Purtroppo, l'ora a loro disposizione é scaduta in fretta, ma il clima era così festoso che sarebbe stato bello andare avanti tutto il pomeriggio. Ci siamo lasciati con l'invito ad andarli a trovare nella loro scuola -preferibilmente durante l'ora di geografia :-D- ed eventualmente combinare un incontro più avanti aperto anche ad altre classi.
Naturalmente, io sono al settimo cielo. La professoressa é simpaticissima, decisamente diversa all'austera "signora" (lei voleva essere chiamata così, come la monaca di Monza) che avevo io alle medie. Noi leggevamo favole di uno che si risveglia col corpo avvinghiato da centinaia di vipere, mentre ora, grazie al cielo, si organizzano incontri in libreria, si parla di fantasy, si leggono generi che non ti facciano alzare al mattino chiedendoti se hai una vipera attorcigliata alla caviglia.
Inoltre, i ragazzi sono eccezionali: mi hanno riempita di domande sulla mia vita, sulla mia passione per la scrittura... Insomma, dire che é stato gratificante é dire poco.
E, per tornare al discorso di prima, vorrei poterlo dire alla mia prof. delle Medie, che su di me non avrebbe scommesso nemmeno le famosissime 100 lire. Se un giorno la incontro, chissà...
Ora, però, accantono la "signora" perché é un'ombra in questo post solare e consiglio vivamente a tutti gli scrittori in erba come me un incontro con i giovani: danno una carica da non credere!
















