venerdì, 30 maggio 2008

Il brutto tempo di oggi mi ha fatto venir voglia di uscire allo scoperto con due romanzi brevi che ho nel cassetto da anni e che non ho mai destinato alla pubblicazione. La passione per la storia mi ha portato a svolgere diverse ricerche e, in particolare, sono riuscita un pochino ad approfondire la storia locale e a sfoderare questi due romanzetti dal sapore lontano e antico.

Il primo, Tempesta celtica, é la classica storia di un soldato seicentesco che si ritrova catapultato nel 2000, ma la cosa carina é che é ambientato nel mio piccolo paese di montagna quindi ho potuto usare luoghi e antiche strade realmente esistite. Il tutto rapportato poi alla Minozzo odierna, quasi come se passato e presente si sovrapponessero attraverso un velo per poterne vedere i cambiamenti intercorsi in 400 anni. In questo racconto ho tentato di dare una spiegazione agli eventi strani che ci circondano, dai fantasmi agli ufo, e fare ordine sulle conoscenze che avevo di determinati fenomeni. Il tutto si é risolto in poche righe che, però, sono riuscite a sistemare il caos che avevo nella testa.  

Il secondo, Io, Virginia, é la storia della duchessa Virginia De'Medici, personaggio controverso dai notevoli sbalzi d'umore. Lo so, non é una persona molto famosa e ho dovuto svolgere diverse ricerche per saperne un po' di più di lei. In realtà mi sono appassionata alla storia di Virginia perché ho dovuto rivestire i suoi panni in una sagra paesana poiché lei e suo marito Cesare d'Este erano i duchi di queste terre. In ogni caso, anche in questo romanzetto passato e presente si sovrappongono: nel ventunesimo secolo, Sara sente il richiamo di Virginia e ne vive in parte la vita proprio qualche giorno prima di sposarsi. Un viaggio dentro la vita della duchessa, ma anche dentro se stessa che la porterà a comprendersi e a guardare in profondità di cui non conosceva nemmeno l'esistenza. 

Sempre sulla scia dei quadri storici, menziono le ricerche per la rievocazione storica del 2006 e il successivo adattamento del testo: mi ero proprio divertita!

Negli anni '90 io e quello che sarebbe diventato il mio futuro marito, assieme a un gruppo di formidabili amici, abbiamo visitato non so quanti tra castelli, ville, palazzi. In alcuni casi siamo anche andati a rompere le scatole a privati. Tutto questo ha contribuito molto alla mia formazione storica, un po' perché ho sempre amato il passato e un po' perché attorno a noi ci sono cimeli che ci permettono quasi di toccarlo e di poter sentire, quasi come attraverso il velo di cui parlavo, un battito che pulsa ancora.

Chya, 08:41 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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sabato, 17 maggio 2008

Ok ok lo ammetto: é da più di un mese che non aggiorno il blog. Vorrei aprire questo topic con una bella novità sul mio piccolo mondo interiore: la spada e l'anello ha finalmente preso piede e ora lo sto mandando avanti. Ormai sono a buon punto: ho toccato il primo dei tre nodi cruciali della vicenda e sto per passare al secondo, e da qui dovrebbe essere tutta una discesa. Non so bene cosa farne, ma una vocina dentro di me mi sprona a mandarlo avanti anche perché l'ho concepito con uno stile abbastanza nuovo che mi piace.

Devo dire però che sono ancora molto attaccata ai 4 cavalieri. Questo nuovo romanzo non mi appassiona come il precedente, anche se ha una trama più complessa. Forse troppo complessa. Ho cercato di snellirla il più possibile, ma il garbuglio politico del medioevo Ancyriano é un casino anche per me.

Sul fronte il canto proibito, invece, non si é ancora mosso niente. Ringrazio chi mi ha comunicato i nomi delle librerie e che mi ha dato una mano con la divulgazione delle schede. Va da sé che se posso ricambiare il favore ben venga.

Ho detto tutto? Direi di sì.

Come sempre, vi abbraccio!

Chya, 14:43 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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